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venerdì 6 maggio 2016

ASPETTANDO UN DOMANI

ASPETTANDO UN DOMANI 



In un giorno di mezza estate Aspettando il domani, ci 
godiamo la giornata appena iniziata cosa ci porterà 
e cosa ci sia dovuto non si sa l'unica cosa certa è viverla serenamente.
Ci ritroviamo incapaci di credere che sta accadendo 
veramente il Mondo è in procinto di sprofondare in un buco nero, creato a regola d'arte da noi altri quelli del tutto è permesso che sanno tutto e che arrivano quando i giochi sono fatti, e giustificandosi trovano subito le risposte .
Quelli che pensavano che il mondo che si è costruito 
fosse indistruttibile, un mondo dove la crescita e il benessere siano in continua evoluzione a discapito di tutto e tutti.
Ora ci stiamo risvegliando da questo bel sogno e torpore ci rendiamo conto di essere dentro a un' incubo fatto di battaglie quotidiane da vincere per sopravvivere, e il domani è diventato più incerto e un' altro giorno per cui combattere e non lasciarsi andare stà già nascendo.

Oggi le guerre di povertà e sofferenza sono anche qui da noi dove non si pensava che potessero arrivare nessuna sofferenza stiamo sperimentando cosa voglia dire essere diversi e soli .

Il nostro vivere quotidiano è quasi divenuto una battaglia non dichiarata ma ugualmente vissuta , dove ognuno di noi è costretto a farci i conti.

Anzi sono proprio quelli più deboli i primi esposti che vengono per prima eliminati e messi in condizioni tali, di vivere una vita in prima linea fatta di disuguaglianze ingiustizie e dolore , come se fossero già stati condannati a morte e marchiati, vengono scartati e lasciati nel loro disagio e cosi in fretta se ne vanno senza fare gran rumore, proprio per non dare disturbo a quelli che ancora credono nella società del benessere e che l'anno costruita senza tener conto degli ultimi dove non si vuole vedere la reale realtà che ci circonda .

Oggi l'inaudito è divenuto quotidiano , l'abuso giornaliero , e l'indifferenza Abitudine.

Sono proprio le persone più agiate che dovrebbero essere in prima linea nella battaglia al cambiamento ed essere di esempio per gli altri. 

Senza pudore la classe Dirigente o con ruoli istituzionali e di governo di questo paese ma non solo se ne stà ferma immobile denunciando il mal funzionamento della medesima struttura che loro stessi ne fanno parte, invece di portare fatti e legiferare per il popolo fanno capolino nel nascondersi in finzioni di credibilità senza sapere come o cosa fare , per aiutare il bel paese, trovano però il tempo per portare avanti e a termine i propri interessi personali nascondendo le loro incapacità dietro un muro di giustificazioni e orrendi ragionamenti tecnici che nulla centrano con il processo di rinnovamento socio culturale della nostra società .

Quanto sia persa la rivolta del popolo è visibile a tutti ma le responsabilità non possono e non devono essere tralasciate e nemmeno ricadere come al solito su capri espiatori come le persone più disagiate e deboli ed è per questo che devono essere   ricostruite dal momento che le maggiori sono proprio della classe Dirigenziale di questo nostro bel paese Italia .

La battaglia della trasformazione del  pensiero culturale di un paese passa per forza nei punti chiave delle classi sociali del medesimo . 
Se per caso non ti rivedi in questo mio pensiero mi dispiace posso solo dirti questo ma continuiamo ..
Vengono cosi estirpate usi costumi e valori proprio per indebolire e distorcere la reale vita sociale che stiamo vivendo . 
Aiutati da una forte comunicazione e informazione che ne stabilisce i tratti e confini purtroppo ci ritroviamo dentro a una matrix dove tutto ci è stato fatto passare come bello, possibile e piacevole, ma non è cosi assolutamente, infatti oggi ne vediamo e ne paghiamo le conseguenze. 
Le persone che si sono auto proclamate salvatori della patria tramite il sapere come fare per cambiare rotta e superare questa crisi socio economica e aggiungo io di identità anno fallito miseramente fino a oggi mandando allo scoperto e avanti i più deboli e fragili del popolo italiano come gli anziani i disabili ecc ecc , tutto questo con l'unico scopo di arricchire i propri portafogli e indebolire e svendere il nostro sistema strutturale economico fatto di industria artigianato turismo tecnologia ricerca ecc ecc ecc ..
Oggi ci ritroviamo in mano a poteri forti con scopi di dominio in assoluto, che utilizzano il sistema a loro piacimento senza scrupoli, e senza porsi domande su chi e quante persone sono nello stato di povertà e non anno mezzi per vivere .

Proprio cosi non ci si credeva di arrivare ad oggi in questo caos ma ci siamo dentro e in qualche modo dobbiamo uscirne .

Art G.P. by Rossofunny 

mercoledì 23 marzo 2016

I NUOVI SCHIAVI





Schiavi di noi stessi e delle nostre paure ridotti a non sapere più chi siamo o chi eravamo .
Ci siamo dimenticati delle nostre identità non ritroviamo altro rifugio se non quello di essere diventati quasi tutti Dipendenti di una Società sull'orlo del precipizio dove diventa facile essere stressati e annoiati , dove non è più richiesto il nostro contributo se non esplicitamente quello contributivo e materiale.

Ci siamo per anni illusi che il nostro modello occidentale sociale  sia quello giusto e da seguire, senza rendercene conto oggi portiamo  le ferite che questa scelta esercita sulla nostre vite quotidiane, dando per scontato che non ci può accadere nulla di più grave.

Da Oggi non è più cosi ci stiamo svegliando dal sogno di una utopia collettiva che per anni abbiamo assorbito e immagazzinato, dove ognuno ha voluto credere che fosse possibile vivere in una società basata sul capitale e il consumo quasi un' isola felice, dove le persone possono realizzare i propri sogni senza problemi e difficoltà, e  dove il piacere di essere speciali e di successo è il simbolo da dover conquistare, passo dopo passo ci siamo spinti oltre l'immaginabile distorcendo la reale realtà a nostro piacimento e comodità, plasmando il mondo senza porci domande. 

E proprio  nella società dove ti dicono che tutto è possibile il raggiungimento dello status simbolo è stato il nostro peggior nemico e oggi ci si ritorce contro. 
Noi che come pecore e robot abbiamo seguito il gregge e le mode dell' essere e dell'avere, tutti uniti dal progresso sistematico e obbedienza cieca .

Il porsi domande viene messo in secondo piano anzi alle volte nemmeno preso in considerazione , l'importante è emergere e esserci .

Dopo quasi un secolo o più di questa corsa all'impoverimento socio culturale che attraversa i popoli di ogni continente siamo arrivati al capolinea oggi vediamo sgretolarsi giorno dopo giorno il modello capitalista, fatto di consumo e produzione non controllata oltre che selvaggia, dove  la persona viene accompagnata alla perdita dei valori umani quali il rispetto e l'amore per la vita in generale, senza il minimo rispetto di noi stessi e della terra in cui viviamo ci siamo persi e fatti comprare dal benessere .

Ritornare a rimettere radici dove oggi non nascono più alberi non è solo una metafora ma deve diventare per noi orgoglio civile e sociale, per ritornare a conoscerci e comunicare mettendo al primo posto i veri obbiettivi che fanno di una civiltà civile i capisaldi, nel raggiungere il vero benessere sociale; "cultura dei pari diritti "  e rispetto di noi stessi e del mondo in cui viviamo.

L'obbiettivo della rinascita sociale è diventato priorità di tutte le persone che sono stanche di questo nuova schiavitù moderna costruita sullo sfruttamento e disuguaglianza e imposta ogni giorno tramite disinformazione e indottrinamento di falsi ideali, di mancanza dei diritti più elementari per ogni essere umano essendo oramai sotto il controllo e monitorati con vari mezzi tecnologici che non danno più la possibilità alla persona di sentirsi libero completamente sia nel esercitare il proprio pensiero che nell'agire  un comportamento, essendo questo manipolato e indotto nel non essere se stessi da paure che tali strumenti esercitano sulle persone, inoltre gli stessi strumenti spingono le persone ha chiudersi sempre di più in loro stessi non donando più  fiducia al prossimo . 

Il bisogno di tenere tutto sotto controllo è implicito in noi e fa parte del mondo in cui viviamo  da sempre ma con la nascita e scoperte delle ultime tecnologie corriamo un forte rischio di diventare una popolazione di controllori e controllati, se non bene gestite questi strumenti  potrebbero implicare forti danni nelle persone sia psicologicamente parlando sia nella vita quotidiana che verrebbe limitata .

Sappiamo dove ci stiamo dirigendo ma non vogliamo accettarlo e soprattutto non intendiamo sacrificare o rinunciare al benessere materiale che nel Sogno del Capitalismo Occidentale abbiamo acquisito ma  oggi ci rendiamo conto dopo tanto tempo il caro prezzo che tutti noi ne stiamo pagando  ...... continua ...

By RossFunny

giovedì 10 marzo 2016

L'INDIFFERENZA è CONTAGIOSA

LE PERSONE CHE CI GOVERNANO SI SONO FATTI I FATTI PROPRI.


Diffida dell'uomo a cui piace tutto,di quello che odia tutto, e ancor di più, di colui che è indifferente a tutto.

Johann Kaspar Lavater 


SIAMO NELL'ERA DELL'INDIFFERENZA SOCIALE DOVE NON CI SI CONOSCE, E DOVE OGNUNO PENSA AI FATTI PROPRI, IL NON ESPORSI E INTERESSARSI DELL'ALTRO è DIVENTATO UN MODO DI ESSERE E COMPORTARSI , NON CI INTERESSIAMO DEL PROSSIMO PER LE PAURE CHE QUESTO MODELLO DI SOCIETÀ E INFORMAZIONE CI PONE DAVANTI OGNI GIORNO MOSTRANDO IL LATO MAGGIORMENTE NEGATIVO DI QUELLO CHE ACCADE NEL MONDO . 
UN MOTIVO VALIDO è TENER SOTTO CONTROLLO LE MASSE E I POPOLI, LE PAURE DI OGNI ESSERE UMANO SONO DETERMINANTI PER IL SUO CONTROLLO E DIVENTANO ESTREMAMENTE IMPORTANTI PER QUANTO RIGUARDA IL CONSENSO DI CHI CI INDICA LA STRADA DA DOVER SEGUIRE .
IN QUESTO TIPO DI COMPORTAMENTO è RACCHIUSO TUTTO L'EGOISMO DELL'ESSERE UMANO.

IL POTERE DI DECIDERE PER LA VITA ALTRUI è UN IMMENSO POTERE, E OGGI POSSIAMO CONSTATARE MAGGIORMENTE COME ALCUNE PERSONE POSSONO METTERLO IN PRATICA SISTEMATICAMENTE, E NESSUNO PRENDE PROVVEDIMENTI PER FAR SI CHE QUESTO NON ACCADA .

NON SI PUÒ ACCETTARE PER SEMPRE E NASCONDERSI DIETRO A GIUSTIFICAZIONI, O GIRARE LA TESTA NOI SIAMO COMPLICI DI QUELLO CHE VEDIAMO E SENTIAMO TUTTI I GIORNI DELLA NOSTRA VITA SE NON CI RIBELLIAMO E NON DECIDIAMO DI NON ESSERE INDIFFERENTI SIAMO ALLA PARI DI QUELLI CHE AGISCONO COMPORTAMENTI NEGATIVI E AUTO DISTRUTTIVI PER LA SOCIETÀ STESSA .

NON DARCI LA POSSIBILITÀ DI ESSERE ALTRUISTI E SOLIDALI 
CON GLI ALTRI è COME RIMANERE DA SOLI CON I NOSTRI INCUBI E SOFFERENZE CHE OGNUNO DI NOI A VOLERLI NEGARE A SE STESSI, è LA PEGGIOR COSA DAL MOMENTO CHE SIAMO NATI NON TANTO PER VIVERE  SOLI CON LA NOSTRA SOLITUDINE E INDIFFERENZA, MA SIAMO NATI PER CONDIVIDERE CON GLI ALTRI LE NOSTRE VITE QUOTIDIANE CON I SUOI PREGI, DIFETTI E LIMITI .

QUI SOTTO  UN BEL  VIDEO CHE FA VEDERE QUELLO CHE L'INDIFFERENZA CREA NELLA NOSTRA SOCIETÀ.

 FILOSOFIA DI VITA DOVE TUTTE LE PERSONE POSSONO INTINGERE IL PROPRIO SAPERE E FARNE BUON USO ...

CONSIGLIO LA LETTURA GRATIS DI QUESTO LIBRO 
ECCO IL LINK; 


By RossoFunny

Sono molte le atrocità nel mondo e moltissimi i pericoli: Ma di una cosa sono certo: il male maggiore è l'indifferenza .Il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza; il contrario della vita non è la morte, ma l'indifferenza; il contrario dell'intelligenza non è la stupidita, ma l'indifferenza. E contro di essa che bisogna combattere con tutte le proprie forze . E per farlo un'arma esiste: l'educazione bisogna praticarla,diffonderla, condividerla, esercitarla sempre e dovunque.


Parole dette dal Premio Nobel 

Elie Wiesel








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